Archivio mensile:febbraio 2017

Eroici Carabinieri Caduti in servizio

di FRANCESCO MELONE

All’interno dell’area della Stazione ferroviaria di Novi Ligure è posizionata una stele voluta con motivato proposito dalla locale Sezione  dell’Associazione Nazionale Carabinieri, perché ricordi a quanti transitano davanti ad essa uno degli episodi che sono  contraddistinti dal valore, dal coraggio e dall’abnegazione, con cui gli uomini, in questo caso dell’Arma Benemerita, hanno operato e operano per il bene della Patria e per la sicurezza dei cittadini, sempre con il massimo impegno e l’immutato entusiasmo, soprattutto oggi che sono chiamati a far fronte a nuove e più complesse attività. Continua a leggere


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Il restauro del cippo del Maggiore Tito Giuseppe Viazzi

di FRANCESCO MELONE

Nel corso di lavori al Cimitero di Novi Ligure, nel 1984 venne rinvenuto il cippo funerario del padre del celebre pittore Cesare Viazzi, il Maggiore Tito Giuseppe Viazzi, nato nel 1816 e deceduto nella nostra città nel 1887.

I periodici locali diedero notizia del ritrovamento auspicandone una adeguata collocazione. Solo quasi trent’anni dopo Giancarlo Sardi, Sindaco di Predosa, ne suggerì la sistemazione nel Cimitero comunale ove riposano l’avv. Alberto Viazzi pluridecorato Maggiore dei bersaglieri e il dott. Giorgio Viazzi Ufficiale medico degli alpini, entrambi nipoti di Tito ed entrambi combattenti nelle due Guerre mondiali. Continua a leggere


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Il mangiare dei nostri antichi

di MARCO RESCIA

Il presente articolo non vuole essere un trattato d’importanza scientifica e nemmeno una vera e propria storia dell’alimentazione, sia pure di area locale. Il discorso, infatti, procede per scorciatoie e si avvale di semplificazioni per comodità d’intesa. Alcune illazioni, da verificare, sono proposte come punti di attrattiva verso una sorta di patriottismo gastronomico

La coltura che sfamò i popoli

L’occupazione militare degli antichi Romani sui territori della Padania e della Gallia fu avvalorata con l’insegnamento, dato alle popolazioni soggette, per la retta coltivazione di alcune graminacee di sobria esigenza e di sicura resa.

In primis, il frumento, poi: l’orzo, il farro, la segala, la spelta. Tutti semi che, se resi in farina, impastati con acqua e cotti fornivano alimenti sazianti e di gradevole sapore. Tra i primi atti della colonizzazione romana ci fu la jugeratio, ossia il frazionamento delle piane in unità agricole da distribuire ai legionari ed ai loro benemeriti ferderati. Continua a leggere


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