Archivio tag: novi ligure

I giochi dei fanciulli nella Novi dei miei tempi

di FRANCESCO MELONE

La via in cui abito è oggi asfaltata e provvista di marciapiedi, mentre un tempo, negli anni trenta del secolo scorso, era sterrata, vi prosperavano molte specie di erbe spontanee – ricordo i rognalòsi, nome dialettale dei cardi stellati – così come si presentavano le altre vie parallele e intersecanti della attuale zona Stadio. Continua a leggere


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Il Carnevale all’inferno

di PAOLO POGGIO

Nella cultura popolare europea, dal medioevo ad oggi, le feste si pongono al centro di un vasto, articolato, financo complesso sistema di tradizioni e usanze: feste familiari, come il matrimonio, feste della comunità o del santo patrono di una città o di una parrocchia, feste annuali come la Pasqua, il Natale, Calendimaggio, Capodanno. E il carnevale, per l’appunto. E’ su questa realtà antropofolklorica che ci soffermeremo in queste righe. Continua a leggere


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L’industria dolciaria a Novi Ligure

di GIANFRANCO MONLEONE

Il 1° giugno del 1868, Stefano e Francesco Pernigotti, rispettivamente padre e figlio, sottoscrivendo la relativa “Scrittura di Società”, con atto rogato notaio Morassi, fondavano la Società in nome collettivo «Stefano Pernigotti & Figlio, affine di continuare ed ampliare il commercio già intrapreso». In pari data Stefano inviava una lettera a tutti coloro coi quali era in rapporti di commercio, clienti, fornitori, ecc., scrivendo, tra l’altro: «Signore, gli affari commerciali sotto il mio proprio nome Stefano Pernigotti fu Francesco cessano col giorno d’oggi, e con scrittura di questo giorno si è costituita una Società col mio figlio, che continuerà lo stesso commercio… Ringraziandovi della confidenza che sempre mi accordaste vi prego di volerla continuare alla nuova Società, e con distinta stima vi saluto». Continua a leggere


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Le Fiere di Novi

di FRANCESCO MELONE

Le fiere di merci

« Qual sia, qual fosse già, e qual sia stato anticamente il più utile pregio di Nove, non occorre l’indugio di ricercati preamboli per dimostrarlo, giacché troppo chiaro a giorni nostri per fatto, per tradizione e per scritti altrettanto pregevoli, manifestissimo: le fiere, intendo, celebratissime e il gran commercio d’ onde si è resa Nove e rendesi famosa tuttavia fin oltre i monti.

È superfluo affaticarsi a pro del credito di tal città, la quale, come a tutti è palese, non invidia qualunque altra di Lombardia, essendo ella, per così dire, il Portofranco delle merci di Genova dirette a quella parte. Non vi è popolo di qua del Po che ivi non accorra per provedersene, non vi è feudo che ivi non porti i suoi prodotti, grano, vino, fieno, risi, legna, erbaggi e tutto il resto che può servire alle bisogna e voluttà dei viventi.

Non è in oggi, come ad altri luoghi, destinato a Nove in dati tempi lo spaccio delle derrate, ma quotidiana però chiamasi la fiera; ed è un piacere, e piacer di ogni giorno, a chi sorge di buon mattino, il vedere come carche di vettovaglie forestiere sono colla piazza le vie d’intorno e come in brieve dai compratori si spogliano ».

Queste colorite notizie si hanno da un manoscritto della seconda metà del 1700, conservato nella Biblioteca covica Berio di Genova, intitolato Saggio storico della Città di Nove, Continua a leggere


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L’apparato decorativo della Santissima Trinità

di CHIARA VIGNOLA

Le notizie pervenute in merito alla storia della confraternita della Santissima Trinità sono state pubblicate dagli storici locali sino al 1994[1]. L’insieme dei documenti studiati venne da quel momento in poi riposto dietro una finta porta e da allora se ne perse memoria, fino a che una ricerca accurata con il supporto del parroco della Chiesa di San Nicolò[2] ha permesso a chi scrive di ritrovare l’intero corpus d’archivio presso la medesima parrocchia. La lettura dei documenti permette di aggiungere notizie fondamentali che ci consentono di riscrivere la storia delle committenze e degli incarichi ad artisti e artigiani locali e genovesi, che lavorarono per i confratelli dal XVII secolo. Continua a leggere


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I Negrone: una famiglia genovese a Novi

di DANIELA BARBIERI

Tra le molte stirpi nobiliari genovesi che in Novi hanno trovato un luogo dove investire, i Negrone emergono per l’estensione dei poderi agricoli e per la qualità delle loro dimore cittadine.

Le notizie sui Negrone a Novi fino ad oggi si sono concentrate sul puntuale e documentato studio condotto oltre vent’anni fa sul palazzo affacciato sulla piazza della Collegiata (oggi piazza Dellepiane)[1]. Noto anche come palazzo “delle Meridiane” si distingue, fra gli altri, per la presenza inconsueta di una nuvola affrescata al centro della facciata che accoglie due grandi gnomoni che segnano l’ora nelle meridiane, l’una secondo il calendario francese, e l’altra secondo l’ora italica, entrambe risalenti ai primi anni dell’Ottocento[2]. Continua a leggere


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Le analisi chimiche come ausilio per lo studio dei manufatti artistici

di SILVIA VICINI e CHIARA VIGNOLA

I risultati sul Padreterno dell’Oratorio della SS. Trinità a Novi Ligure

Tra i compiti fondamentali dello storico dell’arte nell’analisi di un’opera ci sono la datazione e l’attribuzione. In questo senso deve essere intesa l’individuazione di un determinato periodo storico durante il quale l’opera sia stata realizzata e, qualora sia possibile, l’attribuzione ad un autore, individuandone l’autenticità ed escludendo che si tratti di una copia o addirittura di un falso. Continua a leggere

DINI, PITTORE VERSATILE

di EDDA BARELLA

Lo stile, i colori, la modernità, della pittura di Edoardo Pasquale Perolo detto Dini (Novi 1867- Verona 1922) sono sempre stati uno stimolo di interesse, tale da indurmi ad approfondire sia il suo excursus pittorico, che a rivedere, analizzare i molteplici dipinti, sparsi nelle collezioni non solo novesi .

Per me il Dini è il più virtuoso, moderno ed eclettico fra i pittori della nostra città, che vissero fra la fine dell’ottocento e i primi del novecento. Continua a leggere


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Sanità e demografia a Novi nell’anno 1899

di MARIO SILVANO

da «La Penna» del 14 Luglio 1900

Dalla relazione al bilancio consuntivo dell’Amministrazione  comunale togliamo questi interessanti particolari sulla

Sanità e demografia

L’ufficio di Stato Civile e di Anagrafe cui è demandato l’incarico di registrare il movimento della popolazione, ha adempito al delicato suo compito con plauso della Regia Procura, la quale verificatine gli atti ebbe a trovarli ‘ben scritti e ben tenuti sì da poterne fare ogni anno speciale menzione nel rapporto alla Procura Generale, annoverandoli fra gli esemplari’. Continua a leggere


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Anni ’30

torrone-pernigotti-novinostra

cesare-viazzi-novinostra-02Nessuna generazione di italiani come la mia e la maggior parte delle vostre, ha potuto essere testimone di tanti fenomeni, fatti, avvenimenti e cambiamenti antitetici e quindi rivoluzionari: il regime e la democrazia, la guerra e la pace, gli ultimi cavalleggeri e la bomba atomica, le brigate nere e le brigate rosse, l’autarchia e la globalizzazione, la campagna demografica e l’aborto legalizzato, il colonialismo e il terzomondismo, i vestiti rivoltati e l’abito firmato – un processo precipitoso compresso in meno di 50 anni.

C’è stata però una parentesi di maturazioni lente, tanto lente da essere valutabili solo oggi: quella degli anni ’30. Continua a leggere